Adulto e vaccinato

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In questa pagina scrivo qualche mia opinione personale in merito ai mezzi che le nostre autorità sanitarie mettono in atto per cercare di ridurre l'impatto del COVID-19, giusto per spiegare a chi me lo ha chiesto cosa condivido e cosa no.

Chiariamo: ho scritto opinione personale. Cioè:

Penso che le due parole sopra evidenziate sono state negli ultimi mesi dimenticate da un po' troppi medici, opinionisti e politici.

Premessa

Sono lontano dall'essere un esperto, i miei studi in materia sono piuttosto scarsi: un paio di esami di ingegneria applicata alla medicina, qualche corso di sistemi non lineari, statistica e matematica. La mia esperienza sul campo ancora minore: praticamente solo vedere che nel cimitero del mio paese la fila delle tombe 2020 e prima metà del 2021 è visivamente più lunga che quelle degli anni precedenti.

Le mie convinzioni sul COVID-19 si sono formate a partire dal primo articolo che ho letto sull'argomento, oramai datato, ed altri che nel tempo si sono susseguiti (nota 6). Tutti hanno in comune due aspetti che ritengo indispensabile usare in modo congiunto:

Per entrambi questi aspetti la strada da percorrere è lunga, ma è quella giusta. Gli ostacoli sono:

Vi è anche un terzo aspetto rilevante: sono articoli non scritti da medici o virologi. Non vi stupisca questa mia scelta: il loro mestiere è fare ricerca e curare i malati; per analizzare l'andamento delle epidemie servono soprattutto competenze statistiche.

Ovviamente: pagina in evoluzione! Sono sempre graditi i suggerimenti.

Lockdown

Penso che sia (stato) uno strumento utile per limitare, nel breve periodo, la diffusione dalla pandemia.

Il lockdown è stato uno strumento di emergenza per evitare picchi di ricoverati in ospedale durante la prima ondata del COVID-19 e permettere la predisposizione delle contromisure idonee per le successive ondate. Ha raggiunto il primo obbiettivo; il secondo, almeno nella scuola, direi di no (nota 1): in un anno abbondante è cambiato poco o nulla.

Conclusione: spero che il lockdown non torni più, né il primo duro e puro, né i seguenti. Ma temo di sbagliarmi.

Sanificazioni, disinfezioni delle mani, guanti, elbow bump

Non penso siano prassi utili per sconfiggere la pandemia.

Il motivo del mio scetticismo è che non mi sembra di aver visto studi significativi che dimostrino la trasmissione del virus per contatto con oggetti o persone infetti. Magari molti studi in laboratorio, ma poco o nulla sull'infezione all'uomo per questo motivo nel mondo reale.

Alcuni comportamenti in questo ambito poi mi sembrano assurdi; perché, per esempio, sanificare un'aula scolastica (nota 1) dopo mesi di chiusura? Oppure quale il senso di indossare per l'intera giornata guanti monouso che diventano sempre più sporchi, visto che nessuno li lava mai? Oppure quale il senso di evitare la stretta di mano con persone con cui si viaggia o lavora fianco a fianco per ore?

Ho trovato però alcuni effetti di queste pratiche particolarmente positivi:

Conclusione: direi che queste pratiche hanno poco a che fare con in COVID-19, ma hanno portato una botta di civiltà in molti aspetti delle nostre vite, perlomeno in alcuni casi.

Mascherine

Penso che sia uno strumento debole per limitare la diffusione dalla pandemia.

Il movimento NO-MASK è ampio (beh, relativamente ampio), combattivo e combattuto. Mi sembra che molto del dibattito nasca intorno ad una domanda: quale è lo scopo della mascherina? La risposta a questa domanda, se corretta, penso possa abbattere molto le discussioni.

Alcuni motivi per NON indossare la mascherina (nota 3):

Vero È difficile e poco piacevole mangiare o baciare. Personalmente, in queste situazioni, preferisco stare all'aperto, anche in inverno, oppure a casa mia

Vero È difficile infilarsi le dita nel naso. Ve beh, questo potrebbe anche essere un buon motivo per indossarla

Non vero È impossibile parlare o respirare indossando una mascherina chirurgica (FFP1). Ciò è falso, penso sia una scusa di chi magari non l'ha mai indossata; oppure una convinzione dovuta a condizionamenti esterni e preconcetti; oppure la mascherina è sporca, riutilizzato o difettosa.

Non vero È impossibile parlare o respirare indossando una mascherina filtrante (FFP2 o FFP3). In effetti queste mascherine qualche fastidio lo danno, soprattutto nella stagione estiva e se si è in movimento, a causa del caldo e dell'umidità. Ma siamo lontanissimi dalla difficoltà respiratoria... Da un anno indosso una FFP2, anche per far lezione: nessun problema (nota 1)

Non vero Fa spaventare i bambini. Direi più o meno come portare la barba o gli occhiali; per non parlare di certe facce...

Non vero La libertà di ammalarmi è solo mia! Premetto che, a volte, bisogna ringraziare il Cielo di non veder soddisfatti i propri desideri... Comunque la mascherina serve a poco o nulla per difendere se stessi da questo virus, quindi meglio trovare una strada più efficace per esercitare la libertà di ammalarsi

Non vero Combatto i poteri forti che vogliono imbavagliarmi. Ve beh, se la pensate così, questo potrebbe essere anche un buon motivo per indossarla: protegge dagli effetti delle scie chimiche e, se integrata con una rete in rame OFC, anche da quelli del 5G

Alcuni motivi per indossare la mascherina (nota 3):

Vero Se si è ammalati, la mascherina riduce il rischio di infettare altri. Ogni volta che si parla, si grida o si starnutisce vengono emesse goccioline che possono finire sulle persone che stanno intorno. La mascherina ferma, almeno in parte, l'emissione diretta delle goccioline e quindi dell'eventuale virus in esse contenuto

Vero (indipendentemente dal COVID-19) Protegge gli altri mentre si prepara il cibo o si esegue un intervento chirurgico. A ben pensarci dovrebbe essere una buona norma di civiltà, non solo durante una pandemia

Vero (indipendentemente dal COVID-19) Indossare la mascherina è un modo per essere gentili con la persona con cui si parla nel caso di alito pesante

Non vero La mascherina chirurgica mi protegge dal virus. Questa mascherina protegge poco o nulla la persona che la indossa perché l'aria entra lateralmente, senza praticamente ostacoli. Se il virus è presente nell'aria lo si respira e quindi ci si potrebbe infettare indipendentemente dall'uso della mascherina

Non so... La mascherina FFP2 mi protegge dal virus. Questo tipo di mascherina filtra tutta l'aria inspirata e quindi ferma gran parte delle particelle più grosse (il 95% del PM2.5, cioè delle particelle con dimensione superiore a 2.5 µm), ma è poco efficace nel trattenere l'aerosol (nota 4). Le dimensioni del SARS-CoV-2 sono ancora più piccole, dell'ordine di 0,1 µm. Sono convinto che la FFP2 è una difesa blanda contro il COVID-19, soprattutto quando si è in 32 nello stesso locale, per molte ore consecutive (nota 1).

Conclusione: in genere, in luoghi chiusi ed in presenza di altre persone, indosso una FFP2. A me non dà particolare fastidio, forse un po' mi protegge e mi sembra di fare un atto di attenzione verso i presenti. Più o meno è la stessa ragione per cui, nella medesima situazione, non tolgo scarpe e calzini (nota 2).

Distanziamento fisico

Penso che sia uno strumento debole per limitare la diffusione dalla pandemia.

Faccio notare che non ho usato il termine sociale, ma fisico. Non è una distrazione!

Le goccioline di saliva, in base a quanto emerge dall'insieme della letteratura scientifica e dall'esperienza diretta, arrivano a qualche metro di distanza da chi le emette, dipende dal volume di aria espirato e dalla velocità. In pratica se si respira a bocca chiusa il droplet cade verticalmente o quasi, parlando arriva ad un metro o due, stranutendo anche a cinque o dieci metri. Con le goccioline di saliva, viaggia anche il virus se presente nella persona che le emette.

Nella scuola è stato deciso che un metro è sufficiente... (nota 1)

In un locale chiuso, l'aerosol (nota 4) tende a disseminarsi con il tempo ovunque, indipendentemente dalla distanza tra le persone. Con l'aerosol, anche il SARS-CoV-2 si diffonde nel caso di persone infette.

All'aperto invece l'aerosol si disperde.

Conclusione: in genere, quando posso e voglio, rimango distanziato dalle persone, cosa che ritengo utile all'aperto, ma non sufficiente al chiuso, soprattutto in un'aula scolastica (nota 1).

Aereazione dei locali

Penso che sia uno strumento utile per limitare la diffusione dalla pandemia.

La trasmissione del virus SARS-CoV-2 sembra avvenire attraverso il droplet e l'aerosol (nota 4), quest'ultimo predominante se si permane a lungo in un ambiente chiuso e affollato, per esempio un'aula scolastica (nota 1).

Nelle scuole la soluzione è nel contempo semplice, abbastanza efficace ed economica: finestre aperte!

Ovviamente, oltre ai NO-VAX e ai NO-MASK, esistono anche i NO-FIN che accampano scuse banali per non adottare questo semplice presidio, quale la bassa temperatura esterna. In realtà la temperatura interna, per esempio di un'aula scolastica con le finestre aperte, è sempre abbondantemente superiore a 0 °C, niente a cui un essere umano adeguatamente abbigliato non possa sentirsi a proprio agio, soprattutto se ha meno di vent'anni (nota 5).

Conclusione: le finestre delle aule in cui faccio lezione sono permanentemente aperte, garantendo una aerazione (quasi) sufficiente. In casa mia, estate ed inverno, almeno una finestra aperta c'è da sempre: abbatte la concentrazione di CO2 e di altri inquinanti indoor.

Vaccino

Penso che sia uno strumento utile per limitare la diffusione dalla pandemia.

Il movimento NO-VAX è ampio (beh, relativamente ampio), combattivo e combattuto. Mi sembra che molto del dibattito nasca intorno ad una domanda: quale è lo scopo del vaccino contro il COVID-19? La risposta a questa domanda, se corretta, penso possa incanalare correttamente le discussioni.

Vediamo il motivo che mi ha convinto a farmi vaccinare:

Vero Il vaccino, nel caso di infezione, protegge me stesso da conseguenze gravi. Ho letto in analisi convincenti che, quando un vaccinato viene infettato, ha l'80% in meno di probabilità rispetto ad un non_vaccinato di essere ricoverato in ospedale ed il 90% in meno di finire in terapia intensiva o peggio. Mi basta!

Vediamo i motivi che ho analizzato e ritenuto non validi

Non vero Il vaccino mi proteggerà al 100% dal COVID-19 e dalle sue conseguenza. È falso ed anti-scientifico garantire certezze in campo medico, sempre. In particolare il vaccino sembra solo abbassare di poco il rischio di infezione e non azzera il rischio di gravi conseguenze. Più o meno come il paracadute che non garantisce l'incolumità di chi si lancia (ma preferisco averlo, dovesse mai servire)

Non vero Il mio vaccino aiuta a proteggere che mi sta intorno. Un vaccinato può essere veicolo di infezione come un  non_vaccinato, forse solo un po' meno. Comunque in questo ho pensato prima a me stesso e solo dopo agli altri. Beh, no: forse in questo aiuto un pochino anche i  non_vaccinati, sperando di lasciare libero il mio posto in terapia intensiva dovesse, Dio non voglia, servire loro

Non vero Un giovane difficilmente ha conseguenze nel caso di infezione. Il problema è che... 15 anni li ho compiuti tanto, tanto tempo fa. Comunque: non è vero neppure per un quindicenne

Certamente ho avuto qualche dubbio:

Non so... Non si conoscono eventuali conseguenze a lungo termine del vaccino. Dubbio ampiamente bilanciato dal fatto che sono note con certezza le conseguenze del long-covid

Non so... La vaccinazione può avere effetti indesiderati, anche gravi. La cosa è vera, come per qualunque pratica medica (esempio: bugiardino dell'aspirina); soprattutto temo il rischio di incidente stradale nel percorrere in automobile quattro volte i 10 km che mi separano dal centro vaccinale. Dubbi ampiamente bilanciato dal rischio costituito dal COVID-19

Non so... Ho paura delle iniezioni. No comment

Conclusione: vaccinato, appena ne ho avuto l'occasione. Ora temo solo il fatto che la mia protezione sta scendendo, essendo ormai passati quasi sei mesi dalla seconda dose.

Certificazione verde

Penso che sia uno strumento utile, ma poco onesto, per ridurre gli effetti della pandemia.

In pratica si permette solo alle persone vaccinate o con tampone recente di muoversi liberamente, ponendo limitazione significative a tutte le altre.

Questo provvedimento è stato motivato in vario modo, in genere con argomentazioni a mio parere deboli e poco convincenti.  Uno solo mi sembra il motivo ragionevole: 

Vero Spinge e quasi obbliga le persone a vaccinarsi. Questo è bene, come scrivo qui sopra. Non che sia una strada intellettualmente onesta (meglio il convincimento, l'informazione ed anche l'obbligo), ma si sta rivelando terribilmente efficace.

Purtroppo trovo in questo provvedimento un errore concettuale:

Non vero La certificazione verde viene rilasciata con la stessa validità sia a chi è, con buona probabilità, sano perché ha fatto il tampone, sia a chi, sempre con buona probabilità, è immune perché vaccinato. Il problema è che i primi potrebbero infettarsi ed i secondi potrebbero essere portatori asintomatici; sarebbe stata logica una diversificazione, tipo un blu pass ed un yellow pass, che, se mischiati, formano ovviamente un green pass.

Non vero Una preoccupazione su una scelta che ritengo sbagliata: hanno prolungato la certificazione a 12 mesi, quando tutte le indicazioni sembrano indicare che già a sei mesi la copertura vaccinale tende a scendere significativamente. Personalmente preferirei farmi il richiamo quando lo dice la scienza e non quando lo dice la Green Card, cioè tra qualche mese...

Conclusione: obbedisco, volentieri (sperando funzioni...). La copia taroccata del mio certificato verde è quella che apre questa pagina.

Note

  1. Molti degli esempio riguardano il mondo della scuola, l'ambiente in cui lavoro
  2. In realtà ricordo alcune situazioni in cui sono stato a piedi nudi in ambienti affollati, pubblici e chiusi: nella visita (turistica) delle moschee e nelle soste nei bar lungo il Cammino di Santiago
  3. Vero indica un motivo a mio parere reale e convincente, Non vero un motivo senza fondamento, spesso falso o fuorviante, Non so... un punto sul quale ho qualche dubbio, da approfondire
  4. L'aerosol è, in questo contesto, costituito dalle particelle in sospensione nell'aria con diametro dell'ordine del micron, emesse con la normale respirazione e troppo leggere per cadere a terra. Il droplet è invece costituito delle goccioline di saliva che cadono a terra dopo qualche tempo dall'espirazione a causa del loro peso
  5. Ovviamente dipende dalla zona in cui si vive. Io ho la fortuna di vivere in una zona temperata, le prime colline prealpine tra Monza e Lecco
  6. Per una sintesi semplice, ma rigorosa, penso sia utile la pagina sull'argomento nel sito ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale


Data di creazione di questa pagina: agosto 2021
Ultima modifica: 15 settembre 2021


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