Serie e parallelo

Resistori su un PCB

In questa pagina viene mostrato come a volte è possibile semplificare una rete elettrica contenente resistori al fine di ottenerne una più semplice.

Componenti in serie ed in parallelo

Due o più bipoli (nota 1) si dicono in serie se la corrente che li attraversa è la medesima.

Per esempio i tre componenti del seguente circuito (un generatore e due utilizzatori) sono tra di loro in serie: infatti il flusso di elettroni non può che attraversare i tre componenti uno dopo l'altro, senza possibilità di percorsi alternativi.

Due componenti in serie

Due o più bipoli (nota 1) si dicono in parallelo se la tensione ai loro capi è la medesima. In alternativa possiamo dire che due o più bipoli sono in parallelo se collegati direttamente tra la stessa coppia di nodi (nota 2) o la stessa coppia di conduttori.

Per esempio i tre componenti del seguente circuito (un generatore e due utilizzatori) sono tra di loro in parallelo: tutti e tre sono collegati tra i due conduttori in alto ed in basso (o anche: tra il nodo in alto e quello in basso).

Tre componenti in parallelo

Un errore comune: due o più bipoli possono solo essere in serie oppure in parallelo. Esistono infatti coppie di bipoli che possono essere contemporaneamente sia in serie che in parallelo, piuttosto che coppie di bipoli che non sono né in serie né in parallelo.

Esempio 1

La rete seguente mostra due componenti (un generatore ed un utilizzatore) che sono contemporaneamente sia in serie che in parallelo

Due componeniti sia in serie che in parallelo

Infatti:

Esempio 2

La rete seguente mostra sei bipoli (un generatore e cinque utilizzatori)

Componenti né in rete Nè in parallelo

Resistori in serie

Se una parte di una rete è costituita da due o più resistori in serie, è possibile sostituire tale tratto con un solo resistore, dal valore pari alla somma delle singole resistenze. Con una formula:

Formula per resistenze inserie

Osservazione: tale formula si applica esclusivamente ai resistori.

Per esempio i due resistori R1 ed R2 possono essere sostituiti da RS, senza modificare il comportamento della rimanente parte del circuito. In particolare non cambia la corrente che viene erogata dal generatore.

Resistenze in serie

Resistori in parallelo

Se una parte di una rete è costituita da due o più resistori in parallelo, è possibile sostituire tale tratto con un solo resistore, dal valore pari all'inverso della somma degli inversi delle singole resistenze. Con una formula:

Formula di resistori in parallelo

Solo nel caso di due resistori in parallelo, può essere usata la formula seguente (che peraltro sconsiglio...):

Forumula per due resistori in parallelo

Per esempio i due resistori R1 ed R2 possono essere sostituiti da RP, senza modificare il comportamento della rimanente parte del circuito. In particolare non cambia la corrente che viene erogata dal generatore.

Due resistori in parallelo

Osservazione: la resistenza equivalente ad un resistore in parallelo ad un filo (cortocircuito) ha valore 0 Ω.

Esercizi

Di seguito alcuni esercizi con resistori in serie e/o parallelo. Occorre trovare il valore della resistenza equivalente vista ai morsetti A-B, procedendo per successivi passi.

Un'osservazione: il disegno dei circuiti è intenzionalmente fatto per cercare di confondere: è sempre necessario utilizzare le definizioni, evitando un approccio intuitivo.

Esempio 1 (svolto)

Si consideri la seguente rete:

Esercizio 1 - A

R1, R2 e R4 sono in serie e quindi possono essere sostituite da un solo resistore R124.

Esercizio 1 - B

R124 e R3 sono in parallelo. La resistenza equivalente vista ai morsetti A-B è quindi 2.7 kΩ.

Esercizio 2 (11 kΩ)

Esercizio 2

Esercizio 3 (6 kΩ)

Esercizio 3

Esercizio 4 (2 kΩ)

Esercizio 4

Esercizio 5 (3 kΩ)

Esercizio 5

Esercizio 2 (2.2 kΩ)

Esercizio 6

Note

  1. Un bipolo è un componente collegato al resto del circuito esclusivamente attraverso una coppia di morsetti. La stessa definizione è applicabile anche ad una rete complessa, purché collegata solo attraverso due morsetti.
  2. Un nodo è l'intersezione di più conduttori, spesso, per evitare dubbi interpretativi indicato negli schemi con un punto


Data di creazione di questa pagina: gennaio 2020
Ultima modifica: 1 febbraio 2020


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