La stupidità, il pregiudizio (ed il potere)

Questo passo, più o meno liberamente tratto dal pensiero di Dietrich Bonhoeffer, penso debba far riflettere ed essere la lente con cui leggere molti comportamenti sia politici, sia "social", sia, soprattutto, delle persone tue vicine di casa o di lavoro.

La stupidità è un nemico del bene più pericoloso che la malvagità. Contro il male si può protestare, si può smascherarlo, se necessario ci si può opporre con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, mentre lascia perlomeno un senso di malessere nell'uomo. 

Ma contro la stupidità siamo disarmati. Qui non c'è nulla da fare, né con proteste né con la forza; le ragioni non contano nulla; ai fatti che contraddicono il proprio pregiudizio basta non credere (in casi come questi lo stupido diventa perfino un essere critico), e se i fatti sono ineliminabili, basta semplicemente metterli da parte come episodi isolati privi di significato. In questo, lo stupido, a differenza del malvagio, è completamente in pace con sé stesso; anzi, diventa perfino pericoloso nella misura in cui, appena provocato, passa all'attacco. 

Perciò va usata maggior prudenza verso lo stupido che verso il malvagio. Non tenteremo mai più di convincere lo stupido con argomenti motivati; è assurdo e pericoloso.


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