Salta la barra di navigazione [1] - Vai alla barra di navigazione [3] - Scrivimi una mail [4]

Lo standard RS485

Sommario - Novità - Tutorial - Progetti - Risorse - Non solo elettronica

[ Le interfacce RS422 ed RS485 : indice ] [ Pagina precedente ] [ Pagina successiva ]

Lo standard RS485 è dal punto di vista elettrico molto simile all'RS422: alcune differenze minori sono riportate nelle tabelle in appendice.

La differenza sostanziale è il supporto delle linee multi-drop, cioè linee in cui coesistono più ricevitori e trasmettitori sulla stessa coppia di fili. Al fine di evitare conflitti è ovviamente necessario che un solo trasmettitore alla volta sia attivo. Questo implica l'uso di trasmettitori che, oltre alle uscite corrispondenti allo zero e all'uno, possano gestire anche un "terzo stato" in cui l'elettronica appare come fisicamente non collegata alla linea (stato detto ad alta impedenza, three-state o Hi-Z).

I ricevitori possono invece essere tutti attivi contemporaneamente ed in genere lo sono effettivamente.

La topologia più usata con questo protocollo è quella a due fili (oltre alla massa) rappresentata nello schema seguente. Questa connessione permette la trasmissione bidirezionale(ma ovviamente non contemporanea) tra due o più nodi che, dal punto di vista elettrico, sono tra loro equivalenti.

Il bus seriale differenziale RS485

La sezione rice-trasmittente di ciascuno dei nodi è evidenziato nella figura da un rettangolo blu.

Le connessioni verso la linea di trasmissione sono costituite semplicemente dai due terminali A e B comuni sia alla sezione di ricezione che a quella di trasmissione e dalla massa. Possono essere ovviamente presenti dei moduli dotati del solo ricevitore o, caso meno probabile, del solo trasmettitore. Il collegamento di terra non ha funzioni nella trasmissione ma è richiesto, come verrà illustrato nella prosecuzione di questa guida.

Ciascun modulo trasmettitore deve possedere verso il dispositivo digitale di un ingresso dati e di un ingresso di abilitazione alla trasmissione, pilotato localmente, che permette di disabilitare il trasmettitore quando non serve: al fine di evitare conflitti è necessario prevedere un qualche meccanismo che impedisca l'attivazione contemporanea di più trasmettitori oppure sia in grado rilevare tali conflitti ed intervenire opportunamente. I driver RS485 sono comunque progettati per non riportare danni anche in caso di corto circuito permanente, limitando la corrente massima a 250 mA.

Nello schema disegnato è previsto anche un segnale di abilitazione del ricevitore, sebbene spesso non necessario: è infatti possibile lasciare tutti i ricevitori sempre attivi oppure collegare insieme i due ingressi di abilitazione essendo normalmente attivi su livelli logici opposti.

Lo standard originario permette la connessione di massimo 32 ricevitori ma utilizzando integrati a basso assorbimento tale limite può essere abbondantemente superato.

Le interfacce RS422 ed RS485: indice

  1. Tipologie di segnali digitali
  2. Lo standard RS422
  3. Lo standard RS485
  4. Adattamento di impedenza
  5. Valutare la qualità della trasmissione
  6. La polarizzazione
  7. La protezione
  8. La selezione dei cavi
  9. La conversione da RS232 a RS422 e RS485
  10. Cenni ai protocolli di trasmissione
  11. Dispositivi integrati e risorse in rete
  12. Appendice: caratteristiche elettriche

EN - Pagina principale - Sommario - Accessibilità - Note legali e privacy policy - Posta elettronica

XHTML 1.0 Strict - CSS 3