Elettronica, per passione - Idee per chi gioca con l'elettronica (... o ci lavora)
Dopo 17 anni (diciassette anni!) finalmente la sera del 12 novembre se n'è andato facendo, forse per la prima volta nella sua vita, una cosa utile a me e a tutti quanti gli Italiani. Non che sia finita... dobbiamo ancora liberarci di questa classe dirigente di nani e ballerine che da anni ammorba i palazzi romani (e non solo) e ci rende tutti quanti lo zimbello dell'Europa e del mondo intero. Soprattutto spero (purtroppo senza troppa fiducia) che noi Italiani avremo la forza e la dignità di ribellarci e svegliarci dal torpore in cui ci siamo cullati per anni, con nostro grande piacere.
Quindi, spero davvero per poco tempo ancora, questo la pagina rimane qui.
Questa pagina probabilmente non servirà a nulla: in troppi nel Parlamento italiano sono incollati alla loro seggiola e ai loro privilegi. E anche nel Paese, questo mi preoccupa ancora di più, non c'è la percezione del baratro verso cui ci conduce dal 1994 la classe politica che attualmente siede al governo di Roma.
Ma almeno sia chiaro a tutti che io non ci sto!
Presidente Berlusconi,
lei non ha la credibilità per chiedere agli italiani sacrifici e un impegno per il cambiamento; la sua incapacità di governo sta facendo fare al Paese solo passi indietro. Lei dunque se ne deve andare, subito, prima che sia troppo tardi.
Gli italiani hanno bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i loro problemi reali: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana, un'informazione libera, una giustizia per tutti. Soprattutto dobbiamo ridare una prospettiva e una speranza ai giovani. Con la sua incapacità e con l’impaccio dei suoi interessi personali lei è un peso alla riscossa dell’Italia.
Per questo presidente Berlusconi lei deve andarsene.
L’Italia forse ce la può fare, forse dispone ancora di energie e di risorse positive. È ora di lavorare!
